A Grumello la Rete di Quartiere promuove l’inclusione attraverso corsi di italiano e attività pratiche.
Il quartiere di Grumello è caratterizzato dalla multiculturalità dei suoi residenti. Circa il 26% degli abitanti (dati 2024) hanno infatti un background migratorio. La Rete di quartiere ha preso a cuore il tema dell’inclusione ed è riuscita ad attivare dei corsi di italiano per stranieri grazie all’impegno di alcuni volontari.
I partecipanti al corso hanno livelli di conoscenza della lingua e aspettative molto differenti. Alcuni di loro sono privi di alfabetizzazione e necessitano di un supporto di base per imparare a leggere, scrivere e, in alcuni casi, acquisire familiarità con l’uso della matita. Altri risiedono in Italia da lungo tempo ma hanno avuto poche opportunità di apprendere la lingua e necessitano di un ampliamento del loro vocabolario per interagire meglio nella vita quotidiana. Altri ancora desiderano migliorare il proprio italiano per conseguire attestati o per completare le pratiche necessarie all’ottenimento della residenza.
Per favorire l’aggregazione e la socializzazione, nuovi volontari hanno messo a disposizione il loro tempo e le loro competenze per organizzare laboratori pratici. Questi momenti diventano occasioni informali di apprendimento e di dialogo, oltre a offrire la possibilità di acquisire un vocabolario specifico legato alle attività svolte. Il primo laboratorio, realizzato nel mese di dicembre, ha coinvolto i partecipanti nella creazione di borse utilizzando stoffe ricavate da ombrelli dismessi.
Maria Grazia Altamonte, insegnante in pensione e volontaria del laboratorio, racconta la sua esperienza: “Le donne che frequentano il corso di italiano a Grumello hanno, in genere, una scolarizzazione minima e non hanno relazioni sociali al di fuori dell’ambito familiare. Pertanto per loro la scuola è un aiuto per imparare l’italiano ma anche momento di aggregazione sociale, occasione per incontrarsi, scambiare idee e conoscenze. La lingua è uno strumento indispensabile per l‘integrazione e per esprimere le proprie necessità. Durante gli incontri si privilegia lo studio di un vocabolario base e la conoscenza delle strutture minime della frase. Tutto ciò è accompagnato da qualche attività integrativa che diventa stimolo alla partecipazione e conoscenza concreta della lingua. Spero che questo approccio possa stimolare la voglia di apprendere e serva all’integrazione. Quando mi è stato chiesto di collaborare al corso di italiano, ho aderito pensando che non si possa vivere serenamente se si è circondati da persone che stanno male. Credo che ognuno di noi possa contribuire a migliorare la vita di chi si trova in difficoltà. Solo così si può creare un ‘effetto domino’: il tempo speso per gli altri è sempre fruttuoso e il bene fatto è contagioso. Dobbiamo ‘in-segnare’, cioè lasciare un segno dentro, trasformando la vita di chi incontriamo”.
Attraverso iniziative come questa, la Rete di Quartiere di Grumello continua a promuovere occasioni di incontro e di supporto, nella convinzione che l’inclusione linguistica sia un passo fondamentale per una comunità più coesa e solidale.
















