Squadra di calcio giovanile in divisa blu e gialla con medaglie al collo, schierata sul campo da gioco.

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Calcio a Grumello? Sì, grazie al gioco di squadra tra le realtà della Rete di quartiere!

Voci dal territorio: lo sport come motore di relazioni nella Rete di Quartiere di Grumello

Le Reti di Quartiere del Comune di Bergamo nascono con l’obiettivo di promuovere la partecipazione attiva, tessere legami significativi e dare vita a iniziative concrete nate direttamente dal territorio. All’interno di questa cornice cittadina la Rete di Quartiere di Grumello opera come un’antenna sensibile, capace di intercettare i bisogni dei residenti e trasformarli in progetti condivisi di inclusione e coesione sociale.

Un esempio concreto di questa sinergia è rappresentato dall’esperienza del calcio giovanile, una realtà capace di abbattere le barriere culturali e favorire il mutuo aiuto tra i nuclei familiari. Attraverso le testimonianze di Andrea e Carla l’intervista che segue approfondisce come una semplice attività sportiva per bambini possa evolvere in un presidio di comunità e in un’importante occasione di integrazione multiculturale nel quartiere.

Raccontano questa avventura Carla Esposito dell’associazione “Per GrumHello” e Andrea Belloli della “Asd IUS”.

Carla: Il Social Cafè è un’attività del Centro per Tutte le Età nata grazie all’associazione “Per GrumHello” per dare spazio a pensieri liberi e iniziative sul quartiere. È un momento di ritrovo dove, in relax e leggerezza, ci si confronta su desideri, bisogni e volontà di alcune persone che risiedono nel quartiere e scelgono di frequentare questo spazio.

In questo contesto informale sono emerse tante proposte. Ad esempio, in un confronto, alcune mamme residenti nel quartiere hanno condiviso il desiderio di poter avere maggiori opportunità di accesso a un luogo ritenuto importante: il campo da calcio di via Morali. L’esigenza emersa era di tipo sociale ed educativo: aprire un’opportunità per i bambini che, in assenza di alternative, tendono a vivere vari spazi di intrattenimento (parco, piazzetta etc.) non presidiati da adulti, potenzialmente a rischio o di disturbo per i residenti, creando così dei dissidi.

Durante il Social Cafè, il desiderio delle mamme è stato condiviso tra le varie persone presenti, tra cui l’Operatrice di quartiere del Comune di Bergamo, che ha invitato il presidente della neo associazione sportiva Asd IUS, Andrea Belloli, per un momento di scambio. Da qui è nato un momento di chiacchiere aperte con i genitori e le persone interessate, seguito dal passaparola per raggiungere altri potenziali genitori. In seguito sono stati organizzati degli incontri informativi e conoscitivi al parco e in questo modo si è data vita alla prima squadra di calcio dei pulcini di Grumello!

Il Social Cafè quindi ha unito le diverse famiglie tramite le mamme e le nonne del quartiere, che hanno condiviso l’esigenza di dare l’opportunità di giocare ai propri figli in uno spazio dedicato. Tale necessità è stata da noi accolta e siamo riusciti a creare per quest’anno una squadretta di ragazzi dell’annata 2018-2019. Come dici giustamente tu, nasce proprio da un’esigenza sociale, perché i bambini il più delle volte vengono al parco da soli, anche piccolini, senza avere ovviamente un contenitore adeguato nel quale poter giocare. Grazie alla presenza dell’Asd Ius qui sul quartiere si è cercato di dare questo contenitore: l’associazione sportiva era appena nata.

Andrea: Questo è stato il nostro secondo anno di vita e il primo con i bambini.

E l’esperienza con i bambini è nata grazie al confronto col Centro tutte le età?

Andrea: Sì, da lì è nato il primo bacino di aggregazione e poi, grazie al passaparola e all’aiuto anche delle mamme che frequentavano il Social Cafè, siamo riusciti a raggiungere un numero di 7, 8, 9 bambini sempre presenti, in modo da poter affrontare il nostro primo campionato di mini pulcini.

E dicevi, appunto, che un aspetto positivo è la presenza costante delle famiglie. 

Andrea: La squadra è composta da numerose famiglie che compongono un bel mix di culture: ci sono 3 bambini italiani, 4 marocchini, un sudamericano e un africano.

Gli allenamenti e le partite creano un momento per le famiglie per stare tutti insieme?

Andrea: Durante gli allenamenti prevalentemente vengono le mamme, che aspettano di riprendere il proprio figlio all’interno del parco, condividendo l’attesa, mentre per le partite ho visto anche molta collaborazione tra le famiglie, con tanta disponibilità a portare in auto chi non aveva il genitore disponibile per quel sabato.

Carla: Poi oltre alle partite avete anche proposto dei momenti come una pizzata o altri momenti di incontro?

Andrea: Purtroppo non l’abbiamo fatto quanto avrei voluto, perché siamo riusciti solo ad inizio stagione e adesso alla fine. Chiaramente d’inverno, non avendo grandi spazi al chiuso, non abbiamo potuto. Sicuramente quello che vorremmo riuscire a fare anche per l’anno prossimo è aggiungere momenti di aggregazione e condivisione fuori dal campo, come per esempio il cosiddetto “terzo tempo”.

C’è stata qualche relazione con la scuola, più o meno esplicita, rispetto a tutto questo tema?

Andrea: Penso che in futuro potremo collaborare in maniera positiva. Già adesso, la maestra Daniela ci sta supportando per ampliare le iscrizioni da parte di nuove famiglie.

Costruire vicinanza attraverso la quotidianità

L’esperienza della squadra dei mini pulcini a Grumello dimostra come la partecipazione e la cittadinanza attiva trovino linfa vitale nei contesti quotidiani: nell’attesa condivisa dai genitori al parco, nel passaparola e nelle dinamiche di mutuo aiuto familiare. Questo progetto rispecchia appieno la missione delle Reti di Quartiere di Bergamo: generare relazioni di fiducia tra le persone per migliorare la qualità della vita e la coesione nei territori. 

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Notizie

Le Reti di Quartiere di Bergamo sono gruppi composti da cittadini, rappresentanti di associazioni, enti, comitati e servizi che hanno a cuore il bene del quartiere e si attivano per realizzarlo.

Spazi del Comune di Bergamo a disposizione della cittadinanza, per incontrarsi, usufruire di servizi e partecipare ad attività culturali formative.

Il servizio Reti di quartiere affianca i servizi comunali nella realizzazione di percorsi partecipativi, coinvolgendo la cittadinanza su progetti specifici come la riqualificazione di spazi, servizi e strumenti di pianificazione urbana.