Una persona con visore a una mostra di immagini del quartiere di Borgo Palazzo Alle Valli.

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D_Istanti 3.0: dove il passato incontra il presente

Un viaggio nella memoria condivisa del quartiere con l’ausilio delle tecnologie

Il progetto D_Istanti 3.0, ideato e realizzato dalla Rete di quartiere di Borgo Palazzo Alle Valli, rappresenta un viaggio sensoriale e visivo all’interno della memoria collettiva del quartiere, trasformando tracce silenziose del passato in un patrimonio digitale condiviso.
Iniziato nel 2023 come mostra fotografica partecipata, l’iniziativa è giunta nel 2025 alla sua terza edizione, evidenziando una significativa evoluzione tecnologica e metodologica. 

La prima edizione della mostra è iniziata con una chiamata pubblica al quartiere: i cittadini sono stati invitati a fornire materiale fotografico sul borgo, antico o recente, poi esposto allo spazio espositivo Cento4, insieme alle immagini provenienti dall’archivio fotografico della Parrocchia di Sant’Anna risalente agli anni ‘60 del Novecento.  Un dispositivo tecnologico creato per l’occasione, denominato A11y, permetteva a tutti i partecipanti di registrare un’audio-descrizione, che veniva poi messa a disposizione dei successivi visitatori, in un crescendo di racconti, emozioni e ricordi.

Nella seconda edizione, allestita allo Spazio di quartiere di Borgo Palazzo,  alcune immagini del borgo, animate attraverso l’impiego di intelligenza artificiale, sono state proiettate sulle vetrine dello Spazio in modo che fossero fruibili anche da passanti occasionali.  I residenti hanno continuato a raccogliere materiale fotografico, incrementando così il patrimonio della rete, che è stato successivamente archiviato digitalmente. Contemporaneamente sono stati organizzati alcuni laboratori di audiodescrizione, sempre con il supporto di A11y, che è stato implementato nelle sue funzioni per estendere l’esperienza sensoriale e rendere accessibile la mostra anche a persone ipovedenti.

L’ultimo capitolo (13 e 14 dicembre 2025) ha visto un cambio di nome e di tipologia dei materiali raccolti e mostrati: da “Narrazioni D_Istanti” a “Oggetti D_Istanti”. Il focus si è spostato sulla digitalizzazione di oggetti fisici attraverso la fotogrammetria (scansione 3D) e la loro esposizione in una realtà virtuale, proiettata sulle pareti dello Spazio di quartiere, accompagnata da racconti, descrizioni, immagini, micro frammenti.
Grazie ad un lavoro di ricerca d’archivio e alla digitalizzazione di oggetti, racconti e fotografie, ogni frammento di storia è stato  trasformato in un nuovo punto di vista. La tecnologia fotogrammetrica,  unita al progetto A11y 2.0, ha permesso agli oggetti di diventare nuova narrazione capace di assumere nuove forme e di dar voce a ricordi.

L’obiettivo era duplice: da un lato valorizzare il patrimonio culturale del borgo riportando alla luce oggetti e testimonianze spesso dimenticati, dall’altro rendere questo patrimonio accessibile e condivisibile, creando un ponte vivo tra generazioni. La comunità è stata chiamata non solo ad osservare, ma a partecipare, contribuendo con i propri oggetti e voci dando origine a un racconto collettivo.

Con questa iniziativa si è mirato a rafforzare il senso di appartenenza, stimolare l’interesse per la storia locale e favorire un dialogo intergenerazionale, attirando persone curiose di conoscere da vicino l’identità e il passato del borgo.

Alla manifestazione hanno dato forma due associazioni presenti nella Rete di Quartiere e caratterizzate da sensibilità artistica e sapienza nell’uso delle tecnologie al servizio dell’accessibilità: Associazione Calliope (capofila del progetto) e Oltre I Limiti ETS, con la collaborazione di altre realtà della Rete (Ass. Adesso Donne 3.0). All’interno del progetto è stata attivata inoltre una collaborazione con Contemporary Locus: nel novembre 2025 è stato realizzato un laboratorio di fotogrammetria all’interno del cimitero monumentale che ha arricchito la mostra con storie e scansioni tridimensionali di oggetti appartenenti a un luogo poco visitato del quartiere e della città.

Nei due giorni di esposizione si è visto un elevato coinvolgimento del pubblico e un profondo impatto emotivo legato alla condivisione di storie personali. I partecipanti hanno apprezzato l’efficacia degli allestimenti e l’uso innovativo della tecnologia per la valorizzazione della memoria. 

La Rete di quartiere è già al lavoro per l’edizione 2026: per scoprire in quale nuove direzioni verrà declinata la valorizzazione della memoria del quartiere, segui le notizie della Rete di Borgo Palazzo alle Valli sul loro canale whattsapp https://whatsapp.com/channel/0029Vb6A0zW3AzNJXTkCqQ0U 

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