Anche quest’anno lo Spazio di Quartiere di Grumello ha ospitato un laboratorio dedicato alla realizzazione di decorazioni ispirate alla tradizione araba, in occasione dell’avvicinarsi del Ramadan.
Una trentina tra mamme e bambini hanno animato con entusiasmo lo spazio nelle giornate di venerdì 6 e lunedì 9 febbraio, poco prima dell’inizio del mese sacro. Tra cartoncini, forbici, colori e qualche tocco di colla a caldo per fissare gli agganci, le famiglie islamiche del quartiere hanno condiviso un momento creativo e collettivo, dando vita a numerosi manufatti. Tra i soggetti più presenti, la mezzaluna crescente, simbolo legato al calendario lunare islamico e utilizzato per determinare l’inizio e la fine del Ramadan, che quest’anno si è concluso il 19 marzo.
Oltre all’aspetto manuale, il laboratorio ha rappresentato un’importante occasione di socialità. Tra risate, collaborazione e piccoli gesti condivisi, bambini e genitori hanno lavorato fianco a fianco, rafforzando legami esistenti e creando nuove connessioni all’interno del quartiere. Il Ramadan, infatti, è uno dei momenti più significativi per la comunità islamica, un periodo dedicato alla riflessione, alla spiritualità e alla condivisione, che coinvolge profondamente anche la dimensione familiare e comunitaria.
La proposta di questo laboratorio nasce dalla significativa presenza nel quartiere di residenti di origine araba, in particolare marocchina, che raramente hanno occasioni strutturate di incontro. In questo contesto, lo Spazio di Quartiere si conferma un punto di riferimento capace di accogliere e valorizzare iniziative che rispondono ai bisogni reali della comunità, favorendo occasioni di scambio tra persone con background diversi e contribuendo alla costruzione di un quartiere più inclusivo.
A condurre il laboratorio è stata Nadia Fakir, mamma residente di origine marocchina, attiva nella comunità locale e recentemente impegnata nel percorso professionale di mediazione culturale: “Questo laboratorio è un’esperienza molto positiva, capace di coinvolgere adulti e bambini. Hanno partecipato anche alcune famiglie italiane, ma sarebbe bello che in futuro la partecipazione fosse ancora più ampia e condivisa”. L’appuntamento è già rinnovato per l’inizio di febbraio 2027.

















