Il progetto “Pace in Azione” nasce dalla convinzione che, per educare, serva un “intero villaggio”. Le Reti di Quartiere di Conca Fiorita, Monterosso, Valtesse San Colombano e Valtesse S. Antonio Valverde che si riuniscono nel tavolo educativo inter reti da ormai tre anni, nell’anno sociale 2025/26 si sono date da fare per dare vita a spazi di confronto, ascolto e stimolo dedicati agli adulti che si prendono cura delle ragazze e dei ragazzi.
L’iniziativa ha coinvolto i diversi attori che partecipano alle Reti di Quartiere della zona: scuole, oratori, associazioni, il Comune di Bergamo e realtà territoriali, partendo da un obiettivo comune: costruire un’alleanza educativa solida, capace di abitare le sfide del presente facendo riflessione comune e creando spazi di confronto e formazione.
Gli spunti emersi dal percorso:
- Costruire alleanze trasversali: Il punto di forza è stato il lavoro di rete, che ha messo a sistema le risorse del territorio (scuole, oratori, progetti educativi come digeducati) per affrontare insieme i bisogni reali dei giovani.
- Abitare il conflitto: Gli incontri hanno trasformato il concetto di “conflitto” da ostacolo a risorsa. Si è riflettuto sulla necessità di “sostare” nel conflitto, nominando le cose con chiarezza e onestà, per trasformarlo in un’occasione di incontro e cura.
- Linguaggio e mondo digitale: Attraverso il dialogo con esperti, come Aldo Macchi, si è approfondito l’impatto del digitale sulla comunicazione e sulla percezione della realtà da parte delle nuove generazioni, evidenziando l’importanza della responsabilità adulta nell’accompagnare i giovani.
- Testimonianze reali: L’incontro con la scrittrice Espérance Hakuzwimana ha offerto una prospettiva internazionale sulla gestione del conflitto, coinvolgendo direttamente anche gli studenti delle terze medie e dello spazio club in un momento di ascolto autentico.
- L’importanza della forma: Il percorso non si è limitato ai contenuti, ma ha curato la modalità: dall’ironia dello spettacolo teatrale dei “Pensattori” — che ha mostrato il potere di ogni singolo gesto nel costruire la pace — alla scelta pragmatica di garantire spazi di accoglienza per i figli durante gli incontri, rendendo la partecipazione davvero accessibile a tutti i genitori.
“Pace in Azione” è stata, in definitiva, la dimostrazione che mettersi in gioco come adulti, condividere dubbi e risate, e sentirsi “sulla stessa barca” è il primo passo indispensabile per costruire una comunità più attenta e dialogante.



















